L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile di 893 mila euro, segnando un deciso cambio di tendenza rispetto alla perdita di 2,57 milioni di euro registrata nel 2024. I ricavi operativi hanno raggiunto i 55,07 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 52,5 milioni dell’esercizio precedente.

Il risultato è stato conseguito in un contesto ancora caratterizzato da forti elementi di criticità: il protrarsi delle tensioni geopolitiche internazionali, il consolidamento delle nuove rotte marittime conseguenti alle difficoltà di attraversamento del Canale di Suez, gli effetti delle politiche commerciali internazionali e i numerosi cantieri infrastrutturali legati al PNRR sulla rete ferroviaria nazionale e alle manutenzioni straordinarie sulle reti ferroviarie del Nord Europa, che hanno inciso sulla regolarità dei traffici e sui volumi trasportati.

In tale scenario, Terminali Italia ha perseguito una strategia orientata al recupero della sostenibilità economica attraverso una politica di adeguamento delle tariffe dei servizi terminalistici, il mantenimento dei livelli di qualità del servizio e un articolato piano di efficientamento dei costi aziendali, che ha consentito di ottenere risparmi strutturali senza compromettere gli standard operativi, di sicurezza e di sostenibilità.

La sostanziale tenuta dei volumi di handling, unita all’incremento dei ricavi derivanti dai servizi terminalistici e dagli altri servizi offerti alla clientela, ha consentito il miglioramento della marginalità aziendale, con un EBITDA passato da 0,9 milioni di euro del 2024 a 3,7 milioni di euro nel 2025.

Sul fronte dello sviluppo del business, il 2025 ha visto importanti iniziative per il rafforzamento della competitività del network: l’attivazione della prima relazione ferroviaria con l’Ungheria, l’avvio del primo collegamento ferroviario “full reefer” dal porto di Gioia Tauro verso Verona e la specializzazione del terminal di Segrate sul traffico marittimo attraverso l’attivazione della piattaforma di lavaggio container e la riorganizzazione del layout operativo.

Nel corso dell’anno è stato inoltre presentato alla clientela il nuovo modello tariffario della Società, orientato a garantire un maggiore allineamento tra la struttura dei ricavi e la sostenibilità dei costi operativi, evoluzione che ha trovato piena attuazione nel 2026 attraverso l’introduzione del sistema di pricing basato sui minimi garantiti.

Anche nel 2025 è proseguito l’impegno della Società in ambito ambientale e di qualità, con il mantenimento della certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2015, il costante ammodernamento del parco mezzi terminalistici con macchine conformi allo standard Stage V e l’utilizzo presso il terminal di Verona Quadrante Europa di energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili.

Il 2026 si apre con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti, proseguendo nel percorso di ottimizzazione dell’efficienza operativa, nel rafforzamento del modello commerciale e nello sviluppo del network dei terminal, quale elemento strategico all’interno del Piano Industriale del Gruppo FS Logistix.

 

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI
  migliaia € migliaia € migliaia €  
  2025 2024 Variazione %
Ricavi operativi 55.067 52.513 2.554 5%
Costi operativi 51.374 51.606 232 0,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) 3.692 906 2.786 307,5%
Risultato operativo (EBIT) 1.100 -2.417 3.516 145,5%
Risultato netto 893 -2.569 3.462 -134,8%
  31.12.2025 31.12.2024 Variazione %
Capitale investito netto (CIN) 23.689 21.808 1.881 8,6%
Mezzi propri (MP) 27.737 26.844 893 3,3%
Posizione finanziaria netta (PFN) -4.048 -5.036 -988 -19,6%
Investimenti dell'esercizio -687.41 -2.883 2.195,59 -76,2%
Flusso di cassa complessivo generato/assorbito nell'esercizio -995.50 134 1.129,5 -842,9
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI
  2025 2024
EBITDA MARGIN (EBITDA/RICAVI OPERATIVI) 6,70% 0,60%
ROS (EBIT MARGIN) 2,00% -4,60%
COSTO DEL PERSONALE/RICAVI OPERATIVI 25,00% 25,00%

Bilancio di esercizio